Montello è una collina di forma oblunga situato una ventina di km a nord di Treviso tra Montebelluna (a Ovest) e Nervesa della Battaglia (a Est). È attraversato da una strada longitudinale da Nervesa a Montebelluna detta dorsale, e da 21 stradine trasversali (Nord-Sud) dette prese. Frequentatissimo dai ciclisti, soprattutto alla Domenica, offre itinerari di diversa difficoltà:
- difficoltà bassa: si può circumnavigare l'intera collina seguendo la stradina a sud da Montebelluna a Nervesa, molto stretta e poco trafficata, da non confondere con la provinciale che corre circa un km più a Sud e che è da evitare assolutamente per il traffico pesantissimo. A nord da Nervesa a Crocetta del Montello c'è invece un'unica strada abbastanza tranquilla. Si può quindi compiere l'intero periplo senza troppi problemi di traffico e senza troppi dislivelli.
- difficoltà media: da Nervesa si prende la strada dorsale che sale in modo abbastanza dolce, con frequenti pause verso il punto più alto che è a S.Maria della Vittoria a 371m s.l.m. Di qui si può poi proseguire scendendo fino a Montebelluna, oppure tornare indietro e scendere per una delle molte strade traversali (dette prese), che hanno tratti in discesa piuttosto ripida.
- difficoltà discreta per chi vuole cimentarsi in salita: si può salire fino alla dorsale per una delle 21 prese (per lo più sterrate) da sud o da nord; per esempio da Giavera o da Volpago per strada asfaltata con pendenze piuttosto forti (circa 8-10%).
Viaggio al centro del Montello
Lunghezza: 18 km
Tempo di percorrenza: 2 h 15’ (circuito ad anello)
Grado di difficoltà: medio/difficile
Dislivello: 224 m (circuito ad anello)
332 m (con tratto iniziale da Giavera)
Partenza innanzi alla chiesa nuova di Giavera: ci si deve dirigere verso ovest sulla S.S., ed in prossimità del primo semaforo, si imbocca verso destra via del Bolé, che una volta incrociato e superato lo Stradon del Bosco (che qui si chiama via Pedemontana), diviene via degli Alpini, presa 5 (ricordiamo a destra, la vecchia parrocchiale di Giavera, a fianco della quale si trova uno stupendo cimitero militare inglese); percorriamo di questa via oltre un km, quindi l’abbandoniamo per proseguire su di un tratto sterrato posto a destra (via Carretta, presa 6), che conduce sulla Dorsale. Da questo punto descriviamo il percorso nel suo andamento circolare: provenendo dunque dal centro di Giavera del Montello proseguiamo aldilà della Dorsale per il ramo nord della stessa via Carretta a fondo sterrato; al primo bivio, prendiamo a sinistra via Brigata Reggio, che finisce in breve presso la presa 7, asfaltata, poco a nord del paese di Santi Angeli: raggiungiamo quest’ultimo percorrendo la presa 7 verso destra, e successivamente verso sinistra via degli Eroi, che conduce tra docili doline in presa 8: a questo punto voltiamo a destra, recuperando il centro del paese. Santi Angeli presenta numerose testimonianze lapidali della Grande Guerra, e dobbiamo almeno menzionare il sacello posto ove la presa 8 converge nella Dorsale; qui si trova una vasta e dolce dolina, “La valle dei Morti”, che porta questo nome a perenne ricordo dell’estremo sacrificio dei soldati italiani caduti durante la battaglia del Solstizio.
Da Santi Angeli, il percorso prosegue imboccando verso ovest via degli Arditi, che con un’andatura quasi rettilinea e parallela alla Dorsale conduce, dopo aver valicato la 9, la 10 e la 11, in presa 12.
Saliti su quest’ultima presa, scendiamo a destra raggiungendo la Panoramica. Su questa ci dirigiamo verso sinistra per la lunghezza di alcune prese, fino a pervenire alla presa 15, via delle Medaglie d’Oro, che dovremo percorrere in salita per gran tratto. Prima della suddetta presa 15, sulla destra, si può trovare al chiesetta di Santa Mama, il cui culto si fa risalire ai primi secoli di questo secondo millennio.
Subito dopo la chiesetta, un cartello, ancora ben leggibile nonostante l’affronto del tempo, informa dell’esistenza di un sentiero che conduce alla Grotta del Buoro.
Scendiamo per la stradina fino oltre il canale, quindi seguiamo ai piedi delle pendici un tracciato di sottobosco fino a che perveniamo alla grotta, conosciuta dalle popolazioni locali da sempre, cui si legano leggende e tradizioni degne della migliore Arcadia. Imboccata quindi la presa 15, ne percorriamo in salita oltre due km.
Il percorso in seguito procede per un ramo più meridionale della stessa via Medaglie d’Oro, che in breve si sconnette.
Sulla destra segnaliamo la presenza della Colonna Romana e dell’Osservatorio del Re.
Via Medaglie d’Oro esce sulla Dorsale. In questa, giriamo verso sinistra, in direzione di Santa Maria delle Vittorie.
Lasciamo il centro del paese alle spalle e scendiamo lungo la medesima strada per alcuni km, fino a scorgere il cartello d’indicazione per la presa 10: dopo questa, dobbiamo tenere la destra per la prima stradina che incontriamo (senza indicazione di via): al primo quadrivio andiamo dritti; quando passa in mezzo ad un piccolo borgo, assume il nome di via 10 Giugno; dove finisce, in una sorta di anomalo quadrivio, giriamo a sinistra per la seconda strada; si tratta di Strada La Militare (in questo punto senza indicazioni), che porta ad incrociare la carreggiabile che da Giavera del Montello conduce a Santi Angeli: noi l’attraversiamo, e proseguiamo per un brevissimo tratto lungo via Gorini, presa 7. Abbandoniamo subito questa per imboccare a destra una via della medesima configurazione (senza indicazione), che ci porta in presa 6, punto in cui terminiamo il tragitto circolare sopra il Montello e ci apprestiamo a scendere verso il centro di Giavera.